Corso di chirurgia prostatica e renale laparascopia in 3D27 Novembre 2012

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Corso di chirurgia prostatica e renale laparascopia in 3D27 Novembre 2012, Si è tenuto ad ottobre presso l’Ospedale Carlo Poma di Mantova il IV corso di Laparoscopia Urologica organizzato dalla struttura complessa di Urologia dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma.

Corso di chirurgia prostatica e renale laparascopia in 3D
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27 Novembre 2012


Si è tenuto ad ottobre presso l’Ospedale Carlo Poma di Mantova il IV corso di Laparoscopia Urologica organizzato dalla struttura complessa di Urologia dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma .
Coordinatore e responsabile del corso è stato il dott. Paolo Parma, responsabile dell’attività laparoscopica della Struttura di Urologia di Mantova.

Lo scopo del corso è quello di insegnare le metodiche laparoscopiche agli specialisti urologi delle province vicine. Quest’anno hanno partecipato urologi specialisti provenienti dalle strutture ospedaliere di Milano, Brescia, Cremona, Desenzano e Ferrara.
Ospedale Carlo Poma di Mantova, Urologia
Numerose le novità di quest’anno. Innanzitutto sono stati eseguiti interventi sia sul rene che sulla prostata in 2 giorni consecutivi  di chirurgia in diretta. In secondo luogo sono state utilizzate le più sofisticate tecnologie in campo laparoscopico quali l’alta definizione HD e la videocamera in 3D.
La tecnologia 3D offre al chirurgo  un eccellente profondità del campo operatorio abbinata ad un ottimo sincronismo tra l’occhio e gli strumenti operatori.
Questo permette di ovviare al principale handicap della laparoscopia cioè la visione in solo 2 dimensioni. Grazie all’utilizzo, invece, della videocamera in 3D gli operatori sono in grado di migliorare le capacità nel posizionare i punti di sutura e nell’annodare i fili.
tecnologia laparoscopia
Sia gli operatori che i corsisti erano quindi dotati degli speciali occhiali 3D che permettono di vedere in 3 dimensioni.  Il vantaggio del 3 D in laparoscopia –spiega il dott. Parma- è innegabile, in quanto con il senso della profondità si è in grado di muovere più agevolmente gli strumenti laparoscopici e  di vedere meglio i dettagli anatomici. Se si aggiunge che lo schermo utilizzato con questo sistema è un 16/9 - 32 pollici invece che un 4/3 - 22 pollici il risultato finale è veramente fantastico”. E’ più o meno la stessa differenza tra  la visione di un film a casa e un film in 3D al cinema.

Il corso che è stato accreditato con punteggio Ecm, ha previsto una prima giornata dedicata alla tecnica di prostatectomia radicale laparoscopica che si esegue presso la divisione di Urologia del Poma.
Vi è stata una parte teorica con la spiegazione dettagliata dei vari passaggi dell’intervento, le diverse modalità per conservare la continenza urinaria e la potenza sessuale dopo l’intervento e i risultati a breve e lungo termine.
Si è poi passati in sala operatoria dove dalla teoria si è passati alla pratica ed i corsisti hanno assistito in sala operatoria ad un intervento di prostatectomia radicale laparoscopica.
Il secondo giorno è stata dedicato alla chirurgia laparoscopica renale.
laparoscopia 3D, prostatectomia radicale laparoscopica, chirurgia laparoscopica renale
La prima parte della giornata  è stata dedicata alle comunicazioni sulla strumentazione laparoscopica utilizzata nella divisione di Urologia dell’Ospedale Carlo Poma, sulle indicazioni terapeutiche e sulle differenti tecniche laparoscopiche renali. In particolare sono state presentate le tecniche di asportazione completa o parziale del rene per via laparoscopica per patologia tumorale e benigna.
Sono stati inoltre proiettati video esplicativi di interventi eseguiti al Poma.
Si è quindi scesi in sala operatoria e sono stati eseguiti due interventi laparoscopici:  un intervento di asportazione completa di rene per tumore ed una di asportazione parziale per una piccola massa renale  .
Anche nella seconda giornata si è utilizzata la tecnologia in alta definizione HD con videocamera in 3 dimensioni.
E’ seguita poi una parte pratica dove i partecipanti hanno eseguito parti dell’intervento attraverso un simulatore cioè un modello virtuale che riproduce le stesse condizioni che si hanno durante la laparoscopia “live”.
E’ da segnalare che  in Italia solo pochi centri a tutt’oggi hanno utilizzato la tecnologia  HD in 3 D.
Grazie alle pubblicazioni del dott. Parma in campo laparoscopico e alle presentazioni delle casistiche della Divisione di Urologia del Poma ai congressi nazionali la Urologia del Poma rimane uno dei centri di eccellenza in laparoscopia nel panorama nazionale.
asportazione rene, Urologia dell’Ospedale Carlo Poma
La laparoscopia è una tecnica chirurgica non invasiva che nasce e si diffonde negli anni ’90; la sua peculiarità è l’utilizzo di piccole canule che permettono di inserire gli strumenti chirurgici nella cavità addominale senza eseguire tagli. Grazie ad una particolare ottica, introdotta anch’essa attraverso una delle canule, le immagini degli organi interni della cavità addominale vengono proiettate su uno schermo ad alta definizione. Si possono in questo modo visualizzare e ingrandire le strutture anatomiche, permettendo una più accurata dissezione delle strutture con minore traumatismo. Ne trae vantaggio il paziente che, oltre a non subire tagli, necessita di un ricovero di pochi giorni e di una ripresa molto più rapida rispetto alla chirurgia convenzionale e anche l’operatore che può visualizzare meglio la vascolarizzazione degli organi e ridurre quindi le perdite di sangue durante l’intervento.

Quali sono dott. Parma le aree di intervento?
L’intervento laparoscopico più eseguito in Urologia al Poma è la prostatectomia laparoscopica per tumore. Attualmente presso la nostra divisione non si esegue più l’intervento tradizionale col taglio in quanto ormai superato. La tecnica mini-invasiva  permette al paziente una ripresa delle proprie attività  dopo 15 giorni rispetto ai 49 dell’intervento a cielo aperto.
Vi è poi la nefrectomia radicale (l’asportazione del rene per patologia sia benigna che tumorale), un intervento che viene eseguito di routine in meno del 30 per cento dei centri urologici sia Italiani che Europei per via della difficoltà di apprendimento della metodica. E’ indicato per tutti i pazienti che hanno neoformazioni tumorali voluminose senza coinvolgimento dei linfonodi ed anche in caso di reni infetti non funzionanti che determinano sintomatologia dolorosa.
strumenti chirurgici, prostatectomia laparoscopica, tecnica mini-invasiva, asportazione del rene
Esiste poi la nefrectomia parziale, cioè l’asportazione del tumore renale e di una parte del parenchima renale sano intorno al tumore, nel caso di neoplasie di piccole dimensioni. Non vi è un limite di età per questo tipo di intervento mini invasivo. I vantaggi della laparoscopia si hanno sia nelle persone giovani sia in quelle anziane. Le uniche controindicazioni sono le gravi patologie polmonari che precludono l’utilizzo dell’anidride carbonica come gas espansivo per eseguire la laparoscopia. Attualmente le linee guida dell’Associazione Europea Urologica (Eau) indicano la nefrectomia laparoscopica il trattamento di elezione delle neoplasie renali medio grandi. La nefrectomia parziale è considerata il trattamento di elezione solo nei centri con adeguata esperienza laparoscopica.

L’Urologia di Mantova è in grado quindi di garantire il trattamento mini invasivo d’elezione per tutti i tipi di neoplasia prostatica e renale come indicato dalle associazioni urologiche internazionali, con tutti i vantaggi sopra elencati.

La struttura di Urologia di Mantova ha iniziato nel 2004 a eseguire interventi di laparoscopia sia renale che prostatica e attualmente vanta una casistica ragguardevole con oltre 500 interventi laparoscopici eseguiti. Oggi al Poma si eseguono interventi di nefrectomia laparoscopica sia radicale che parziale, interventi di prostatectomia radicale laparoscopica e interventi di correzioni laparoscopiche di fistole vescico vaginali, stenosi del giunto pielo ureterale, endometriosi vescicale. L’Urologia di Mantova è in grado di offrire un servizio di laparoscopia di eccellenza volto a ridurre l’invasività della chirurgia, limitando il dolore post operatorio e i costi per la comunità e accelerando la ripresa alle attività lavorative.
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   Scarica il programma del corso in formato Pdf (1 Mb)



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