Salvo dopo le metastasi con la nuova tecnica ideata e sperimentata dal Dr. Paolo Parma e la sua equipe.02 Gennaio 2018

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Salvo dopo le metastasi con la nuova tecnica ideata e sperimentata dal Dr. Paolo Parma e la sua equipe.02 Gennaio 2018, L’intervento pilota su un paziente di 60 anni porta la firma di due medici dell'ospedale di Mantova. Sarà presentato al congresso europeo di Urologia. In sala operatoria gli specialisti di 3 reparti.

Salvo dopo le metastasi con la nuova tecnica ideata e sperimentata dal Dr. Paolo Parma e la sua equipe.
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02 Gennaio 2018


MANTOVA. È una nuova tecnica operatoria e dopo essere stata presentata quest’anno al congresso nazionale di Urologia a Napoli sarà riproposta a marzo al summit europeo a Copenaghen. L’hanno ideata due medici dell’ospedale Carlo Poma: l’urologo Paolo Parma e il radiologo Alberto Tagliani.


E mentre si attende il riconoscimento anche da parte della comunità scientifica internazionale, i due camici bianchi l’hanno già messa in pratica almeno quattro volte, l’ultima delle quali il 7 dicembre su un paziente 60enne di Mantova finito sotto i ferri per una doppia metastasi, sviluppata a distanza di quattro anni da ripetuti interventi per un tumore renale.

La nuova tecnica contempla l’asportazione laparoscopica di una lesione renale, marcata in precedenza con del colorante sotto la guida della Tac. Più facile da spiegare a parole rispetto a quanto sembri: «In pratica – chiarisce il dottor Parma, da anni bisturi di punta dell’Urologia del Poma diretta dal primario Bruno Dall’Oglio – siamo andati ad evidenziare con un colorante blu, iniettato grazie alla guida della Tac, la parte da operare. Poi mediante tecnica laparoscopica con un piccolo foro siamo riusciti ad asportare una lesione di due centimetri su di un paziente di oltre cento chili e con altre precedenti cicatrici».

L’Urologo sottolinea che attraverso la colorazione della zona da asportare si è potuto circoscrivere nel dettaglio la parte interessata, evitando di dover ricorrere a tagli vistosi e senza andare a toccare le precedenti cicatrici.

Ma l’unicità dell’intervento portato a termine con successo al Carlo Poma non sta solo nell’utilizzo della tecnica innovativa: il paziente è stato infatti operato due volte nel corso di una stessa seduta, prima dagli specialisti Parma, Tagliani e Samuelli per l’asportazione delle lesioni renali, poi dai chirurghi Droghetti e Monteverdi della Chirurgia Toracica diretta dal primario Giovanni Muriana per una seconda asportazione di lesione polmonare. Una squadra multidisciplinare, composta da medici dell’Urologia, della Radiologia diretta dal primario Stefano Colopi e della Chirurgia Toracica, che ha risolto un doppio problema in un colpo solo. Proprio ieri l’altro l’esame istologico ha confermato che le due lesioni asportare erano metastasi di carcinoma renale. Ora il paziente è guarito e non deve più essere sottoposto a terapie aggiuntive.

Ancora una volta l’ospedale di Mantova, dopo i recenti e complessi interventi della Cardiochirurgia e della Chirurgia Vascolare, si colloca tra le strutture sanitarie italiane che hanno inventato nuove e moderne tecniche operatorie mininvasive.

Fonte: www.gazzettadimantova.it  -  leggi l'articolo  -




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