Epidemiologia fistole vescico-intestinali, fistola enterovescicale, patologie vescica

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Patologie vescica
Fistole vescico intestinali
Epidemiologia

Per fistola enterovescicale  (EVF) si intende una anomala comunicazione tra l’intestino e la vescica. La comunicazione può avvenire a livello del colon ( sede più frequente), dell’intestino tenue, del  retto o dell’appendice ( 5% dei casi).

Le cause possono essere di tipo infiammatorio ( diverticolite, malattia di Crohn, appendicite, diverticolo del Meckel, tubercolosi, sifilide), tumorale, iatrogeno, traumatico.

I sintomi sono: pneumaturia ( emissione di aria nelle urine), infezioni urinarie recidivanti, fecaluria (emissione di materiale fecale nelle urine), difficoltà minzionali, e sanguinamento nelle urine. Altri sintomi non urinari sono diarrea, dolori addominali, perdite di urine dal retto.

La diagnosi viene effettuata con esame urine ed urino coltura, cistoscopia, TC addome pelvi  o RMN e colonscopia.

Il trattamento solitamente è chirurgico e consiste nella separazione dell’intestino dalla vescica , nella rimozione del tratto di intestino malato e di parte della vescica coinvolta dalla fistola, nella ricanalizzazione intestinale e riparazione vescicale.

Nonostante la chirurgia laparoscopica per la malattia diverticolare del colon ed il morbo di Crohn sia tecnicamente difficile a causa della natura infiammatoria di queste patologie, sono stati riportati in letteratura  eccellenti risultati dopo trattamento laparoscopico [1,2,3].
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