Patologie vescica, Fistole vescico vaginali, Intervento di laparoscopia

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Fistole vescico vaginali, Intervento di laparoscopia

Patologie vescica
Fistole vescico vaginali
Intervento di laparoscopia per riparazione della fistola

Dopo l’induzione dell’anestesia generale la paziente viene posta in posizione litotomica bassa per l’esecuzione di una cistoscopia preliminare ed il posizionamento di un catetere ureterale all’interno del tramite fistoloso, per facilitarne in seguito l’identificazione. In caso di un tramite fistoloso più ampio in alternativa si può impiegare un normale catetere di Foley.
Qualora la fistola sia in stretta vicinanza con gli ureteri terminali o il trigono vescicale si procede a cateterizzazione ureterale bilaterale per diminuire il rischio di lesioni iatrogene in corso di escissione del tramite fistoloso.

Dopo induzione del pneumoperitoneo mediante tecnica aperta di Hasson vengono creati altri quattro accessi a W rovesciata in modo analogo a quanto avviene in corso di prostatectomia radicale laparoscopica. È possibile avvalersi della luce del cistoscopio introdotto in vescica per via uretrale per una corretta identificazione della sede del tramite fistoloso mediante tecnica di transilluminazione dopo aver ridotto l’intensità della fonte luminosa dell’ottica laparoscopica (fig 1).
Si pratica quindi un incisione verticale della parete vescicale con forbici monopolari in prossimità del tramite fistoloso fino all’identificazione del catetere ureterale ( fig. 2).
L’incisione viene prolungata verso il basso fino ad evidenziare il lume vaginale. Non appena il catetere ureterale è evidente anche a livello vaginale, il tramite fistoloso è escisso con ampio margine di tessuto sano.
Si procede quindi a dissezione per via smussa di vescica e vagina (fig 3).

La chiusura delle brecce parte dall’apice dell’incisione vescicale. Procedura analoga viene eseguita a livello vaginale ma con sutura a decorso trasversale (fig 4); tale accorgimento diminuisce la probabilità di fstolizzazione recidiva.
A tale scopo è stato inoltre interposto fra vescica e parete vaginale anteriore un flap omentale. Tale lembo viene scolpito e mobilizzato verificandone il corretto trofismo, e quindi fissato, mediante un punto di ancoraggio, a livello del tratto distale della parete vaginale anteriore (fig 5).
Ove non sia possibile scolpire un flap omentale con tali caratteristiche è descritta da taluni autori la possibilità di interporre un’apendice epiploica correttamente mobilizzata dal mesosigma.
Dopo la verifica dell’emostasi abitualmente impieghiamo un drenaggio laminare fatto uscire dal tramite di una porta da 5 mm e solidarizzato alla cute con punto.
Vengono quindi chiuse le porte laparoscopiche per strati anatomici. il catetere viene quindi rimosso in 14° giornata.



1. fistola
1. fistola
2. apertura vescica
2. apertura vescica
asportazione fistola
asportazione fistola
3. separazione vescica
3. separazione vescica
4. chiusura vagina
4. chiusura vagina
5. interposizione omento
5. interposizione omento
chiusura vescica
chiusura vescica


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