Patologie prostata, Tumore prostata, Anatomia patologica

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Tumore prostata, Anatomia patologica, neoplasie prostatiche, adenocarcinoma duttale, carcinoma squamoso, carcinomi mucinosi, adenocarcinoma, patologia prostatica, espansione locale ghiandola, tenesmo, metastasi per via ematica, neoplasie intraepiteliali prostatiche

Patologie prostata
Tumore prostata
Anatomia patologica (Neoplasie)

L'adenocarcinoma acinare rappresenta l'istotipo più frequente tra le neoplasie prostatiche. Tuttavia, esistono alcuni altri istotipi la cui menzione è obbligata per la differente presentazione clinica e decorso prognostico. neoplasie prostatiche
Adenocarcinoma duttale, origina dalle cellule dei dotti prostatici. Nel caso in cui originino dai dotti periuretrali danno una sintomatologia assimilabile ai carcinomi di origine uroteliale. È bene riconoscere questo tipo di carcinoma per la prognosi peggiore rispetto all'adenocarcinoma classico. adenocarcinoma duttale
Carcinoma adenosquamoso o squamoso, per la degenerazione epitelioide spontante di una neoplasia a differenziazione ghiandolare o in seguito a trattamento ormonale. carcinoma squamoso
Carcinomi mucinosi della prostata, neoplasie che si caratterizzano per la tendenza a produrre elevate quantità di muco.

Carcinoma a piccole cellule, istotipo più aggressivo, origina da cellule neuroendocrine intercalate nel contesto del parenchima prostatico.
Neoplasie mesenchimali, come i sarcomi o i liposarcomi, sono molto rari.
carcinomi mucinosi
Nel 70% dei casi l'adenocarcinoma acinoso origina dalla porzione periferica, con tipica localizzazione posteriore. Su questa caratteristica si fonda il razionale dell'esplorazione rettale come esame di approccio e completamente diagnostico nella visita di un paziente con corredo clinico ascrivibile a patologia prostatica; molto spesso infatti, le piccole neoplasie vengono riconosciute palpatoriamente come masse duro lignee all'interno della ghiandola. adenocarcinoma, patologia prostatica
La naturale evoluzione della neoplasia prevede l'espansione locale nel contesto della ghiandola e la successiva infiltrazione delle vescichette seminali del collo vescicale e dell'uretra prostatica, evento che esita verso manifestazioni ostruttive con disuria, pollachiuria e stranguria, talora emospermia (sangue nel liquido spermatico).

Negli stadi molto avanzati della malattia si ha inoltre infiltrazione del pavimento pelvico e del retto con conseguente tenesmo.
Le vie linfatiche più frequentemente coinvolte sono in ordine di frequenza:linfonodi otturatori, iliaci esterni ed iliaci interni.
espansione locale ghiandola, tenesmo
La metastasi per via ematica coinvolgono tipicamente le ossa, con tipico interessamento della colonna lombare (più raramente toracica), del femore, della pelvi e delle coste.

Ulteriori entità istologiche di notevole importanza sono le neoplasie intraepiteliali prostatiche ad alto grado o PIN, lesioni caratterizzare da ampie formazioni ghiandolari con protrusioni papillari (primo elemento di distinzione con le neoplasie maligne), proliferazione intra-acinare non invasiva, anaplasia nucleare.
metastasi per via ematica, neoplasie intraepiteliali prostatiche

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